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Bollut 029

www.bollutnet.org 
Febbraio 2009

 
Indice:

01 Editoriale

02 Eutanasia

03 Sette Settimane Senza

04 10 anni Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione

05 Internet: Sostenitori di Martin Lutero

06 Campo famiglie 2009

07 Pensiero del mese: Berndt Hamm: Continuità e novità
 
 
01. Editoriale
 
Gentili lettori,
Nelle ultime settimane la nostra sorella Chiesa Cattolica Romana ha fatto parlare di sé e indirettamente, in quanto viene vista da molti come rappresentante del cristianesimo in generale, anche di noi in modo negativo. Molto più che in Italia, il ritiro della scomunica ai Vescovi Lefebvriani ha fatto scalpore in Germania, che è particolarmente sensibile a tutti i temi legati al suo passato nazionalsocialista. In Austria i fedeli sono in rivolta per la nomina dell'ultraconservatore Wagner come Weihbischof (vescovo ausiliare) a Linz. Viene toccato un punto dolente, perché già a partire dagli anni ottanta in Austria sono stati nominati numerosi vescovi conservatori evidentemente con lo scopo di frenare una chiesa troppo progressista agli occhi del Vaticano. (Ultimo aggiornamento: dopo le proteste massicce di laici e sacerdoti e l'uscita di molti fedeli dalla Chiesa, Wagner ha chiesto al Papa di ritirare la sua nomina, richiesta che è stata accolta. A parte che la vicenda è triste, fa comunque piacere che il popolo cattolico austriaco ha potuto difendersi contro un'impostazione sbagliata dall'alto.) In Italia invece l'interesse pubblico è stato assorbito soprattutto dal caso Eluana Englaro per cui un punto del Bollut sarà dedicato a questo tema. Sui primi due temi non c'è molto da dire, solo che confermano la linea conservatrice perseguita da alcuni anni dal Vaticano che, in parte anche contro la volontà del “Popolo di Dio” (Vaticano II), guida la chiesa ad una chiusura verso il mondo moderno. Penso che in questa situazione il nostro compito come luterani è di non farci influenzare troppo da questi atteggiamenti per non cadere nella trappola della polarizzazione, ma di testimoniare e di vivere la nostra fede con un po' di “buon senso”.
Vostro Dieter Kampen (DK)

 
02  Eutanasia
 
Vista l'attualità del tema, vorrei qui di seguito mettere a disposizione il documento che il nostro Sinodo ha votato nel 2004 e che quindi rappresenta la posizione ufficiale della nostra Chiesa. Essa si pone nettamente contro l'eutanasia attiva (da distinguere dall'eutanasia passiva o indiretta). D'altra parte si esprime anche contro l'accanimento terapeutico. Interessante è che il documento cita una situazione simile a quella di Eluana Englaro (senza conoscere il suo caso specifico) come esempio di una situazione in cui non è possibile dare un giudizio netto: “Confermiamo la differenza etica fondamentale fra “lasciar morire” ed “uccidere”, cioè fra eutanasia passiva ed attiva, anche se sappiamo che nella prassi medica vi possano essere situazioni critiche, per es. nel problema dell’interruzione del nutrimento artificiale dei pazienti in coma.” Infine si ammette l'esistenza di situazioni limite che però non devono diventare la scusa per una legge che legalizzi l'eutanasia attiva, ma che chiedono la nostra comprensione e solidarietà.
Penso di interpretare bene questo documento, se dico che non abbiamo nessun diritto di giudicare i genitori di Eluana Englaro. Possiamo avere la nostra opinione personale (io p.es. sostengo la loro scelta), ma sicuramente non possiamo permetterci giudizi. In queste situazioni difficili ritengo fondamentale il rispetto, e meglio ancora la solidarietà, verso coloro che devono prendere delle decisioni pesanti, indifferentemente dal fatto se avremmo agito nello stesso modo o meno.


Oltre al documento ufficiale vorrei pubblicare anche una relazione della Pastora Kramm, che inoltre ha anche scritto la proposta per il Sinodo. La relazione è del 1999, aggiornata al 2001, ma è ancora attuale e contiene molti spunti per discussioni interessanti. Questa relazione faceva parte dei documenti con cui i pastori e le comunità hanno preparato il tema per il Sinodo.


Qui di seguito ancora notizie sulle posizioni delle altre Chiese Evangeliche:


(DK)

 
03 Sette Settimane Senza
 
Il 25 febbraio comincia la Quaresima e come negli anni passati siete invitati a partecipare a “Sette Settimane Senza”, rinunciando fino a Pasqua a qualcosa di superfluo. Per sapere cosa è “Sette Settimana Senza” e come funziona, leggete il Bollut 005 che trovate nell'archivio del sito o direttamente all'indirizzo: http://bollutnet.nemesistemi.it/archivio/Bollut005.pdf .
Quest'anno il progetto sta sotto il motto: decidersi – sette settimane senza esitare. È un tema di attualità permanente, in quanto la fede ci pone davanti a delle scelte importanti. È un tema che ha a che fare molto con il digiuno, in quanto la capacità di prendere decisioni è sempre legata alla capacità di rinunciare. Se scelgo una via, devo rinunciare all'altra. Oggi la gente vuole avere tutto e i media suggeriscono che ciò è possibile. Così molti non prendono delle decisioni necessarie (p.es. in materia di fede, nelle relazioni, nei vari hobby ecc.) perché non vogliono escludere niente, avendo così di tutto un po' e quindi niente realmente. Queste sette settimane ci offrono l'occasione di confrontarci con il tema del decidersi, provando provvisoriamente, cioè per un tempo limitato, a vivere una rinuncia. Potete rinunciare al fumo, all'alcool, ai dolci, al caffè, al sesso, alla televisione, all'auto o a qualcos’altro di vostra scelta. Particolarmente efficace è il digiuno nel senso letterale del termine (vedi Bollut 005).
Lo scopo dell'azione è:
  • spostare l'attenzione dall'esteriore all'interiore, dal materiale al spirituale, vivendo così un periodo di spiritualità intensa che rinnova le nostre forze e ci indirizza positivamente.
  • scombussolare gli atteggiamenti e l'equilibrio abituali per rendere possibili nuove esperienze e aprire nuove strade.
  • staccarci dalle dipendenze psicologiche e fisiche e guadagnare in libertà e autostima.
  • e tant’altro che sperimenterete partecipando...

Mi farebbe piacere, se mi scriveste delle vostre esperienze per il prossimo Bollut.
Buon digiuno!
(DK)
 
Qui di seguito ancora una lettera di Wolfgang Huber, vescovo evangelico a capo dell'EKD (Chiesa Evangelica in Germania):

La libertà del digiuno
Una volta il digiuno era ritenuto espressione di una pietà medievale, antisensuale e antiquata. Ma ora è si è posto di nuovo all'attenzione della società. Non importa se come sano esercizio religioso, come digiuno medico per guarire, come esperienza meditativa di sé o come atto di protesta pubblica – comunque sempre più persone ritengono il digiuno irrinunciabile. Certamente la rinuncia può anche portare all’esagerazione, p.es. se si arriva all'anoressia, oppure se si persegue la fissazione sul proprio corpo con altri mezzi. Bisogna imparare anche a gestire il digiuno. Perciò oggi esistono tante modalità per digiunare con istruzioni diverse. Ancora pochi anni fa non avrei ritenuto possibile questa quantità di offerte e di interesse. Tutto ciò offre una buona ragione all'inizio della Quaresima per riflettere sulla dimensione spirituale del digiuno. Nel sermone della montagna di Gesù il digiuno trova un posto rilevante come esercizio spirituale accanto alla preghiera e all'elemosina.
Tuttavia la Riforma, rompendo drasticamente dei tabù, ha abolito l'idea che con tale esercizi si potesse guadagnarsi la salvezza davanti a Dio. Da sempre mi ha impressionato il famoso banchetto a base di salsicce di Zurigo: il 9 marzo 1522 il predicatore di allora di Zurigo Ulrich Zwingli partecipa in modo dimostrativo alla rottura del digiuno in casa dell'editore Christoph Froschauer. Il caso diventa pubblico e conduce a un processo giuridico circa i doveri dei cittadini. Zwingli argomenta che i cristiani sono liberi da tali doveri, se questi non sono motivati nella Bibbia. Vince il processo e con ciò a Zurigo la rottura del digiuno diventa una pietra miliare nella storia della Riforma. È certamente impressionante come nel 1522 a Zurigo si protestò contro le costrizioni autoimposte con la libertà dell'Evangelo. Nonostante ciò non c'era ragione di bandire il digiuno dalla Chiesa Evangelica. Persino Martin Lutero, che era sicuramente una buona forchetta, ha definito il digiuno espressamente come “un buon esercizio esteriore”. Ma con ciò ha detto troppo poco. Il digiuno è più di un esercizio esteriore. Nel digiuno, così molti lo sentono oggi, si può sperimentare qualcosa della libertà della fede. Perciò nella Quaresima io rinuncio coscientemente ad alcune cose abituali per accertarmi in modo particolare della libertà che Dio mi dona. A questo scopo fa bene se la rinuncia è unita al silenzio e alla preghiera.
Durante l'azione „Sette Settimane Senza“ molti sperimentano il digiuno in questa dimensione spirituale. Naturalmente è legittimo il desiderio di perdere la ciccia invernale, tuttavia il digiuno è qualcosa di più di una cura dimagrante di ispirazione religiosa. E’ una forma di incontro con Cristo muovendosi verso Dio, verso il prossimo e verso se stessi.
Da tempi antichi il periodo di digiuno precede le grandi feste cristocentriche dell'anno liturgico, cioè Natale e Pasqua: il tempo dell’Avvento da un lato il tempo della Passione dall'altro. Essi invitano alla meditazione e alla conversione. Non si tratta di niente altro che di scoprire nuovamente la vita.
Wolfgang Huber
 
04 10 anni Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione
 
Quest'anno la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della Giustificazione, firmata il 31 ottobre 1999 tra la Federazione mondiale delle Chiese Evangeliche Luterane e la Chiesa Cattolica Romana, compie 10 anni. Potete trovare il documento sul sito alla pagina Teologia luterana. Nel 2006 anche la Federazione Mondiale delle Chiese Evangeliche Metodiste con una propria dichiarazione ha aderito al documento. Siccome la giustificazione era il tema centrale della Riforma, la dichiarazione costituisce una pietra miliare sul camino ecumenico. Qui sotto trovate una mia relazione sulla dichiarazione e sulla situazione ecumenica a 10 anni dalla sua sottoscrizione. (DK)
 
05 Internet: Sostenitori di Martin Lutero
 
Da quando ho letto su “Riforma” che su www.facebook.com esiste un gruppo che si chiama “Sostenitori di Martin Lutero”, mi sono iscritto anch'io per poter far parte di questo gruppo. Esso conta ora 184 membri e c'è anche una piccola discussione che ha il vantaggio di essere letta da un pubblico variegato. Ricordo però che già da tempo esiste “Martin's Cafè” su www.luterani.it dove trovate discussioni interessanti da seguire e da commentare.
Comunque, per quanto riguarda facebook, potete anche cercare la pagina “You might be a Lutheran, if...” (in inglese) e fare il test per sapere di quale branco siete. Il mio punteggio ha dato che sono un ELKI ... naturalmente.
Sempre in inglese trovate su facebook la pagina “Hot and lutherian since 1517”, che dice le cose così come sono: “Humbleness is a virtue but let's not lie to ourselves, Lutherans are pretty much the best looking people out there. The Lutheran church must do something in baptism or confirmation that makes a person super hot, how else could a single Christian denomination produce so many people who are incredibly good looking?

06 Campo famiglie 2009
 
Campo Famiglie 2009

Vallecrosia (IM) :: Casa Valdese

dal 27.06.2009 al 06.07.2009
 
Campo famiglie dal 27 giugno al 6 luglio 2009 in Liguria
 
Immergersi e respirare - Mare e altro in estate
 
Quest’anno il Campo famiglie della CELI avrà luogo finalmente al mare, e per far si che valga davvero fare il lungo viaggio abbiamo prenotato per nove giorni. Abbiamo a nostra disposizione 40 posti per giovani e anziani,  single e genitori singoli con figli, genitori con bambini, nonni con nipoti, giovani con amici – tutti sono cordialmente benvenuti!!!
 
Vogliamo immergerci    
  • nei flutti del mar Mediterraneo,
  • in nuove esperienze di gruppo
  • in momenti di calma e silenzio
  • nei giochi e nelle grida dei bambini      
Vogliamo respirare profondamente
  • aria fresca in una natura pulita
  • e finalmente rilassarci e riposare
  • e lasciarci dietro di noi la quotidianità
  • e fare rifornimento intellettuale e spirituale
Alloggeremo presso la Casa per Ferie della Chiesa valdese in Vallecrosia (IM), che si trova sul mare. Per recarsi al mare basta attraversare la strada. Si tratta di una struttura semplice, dotata di strutture per i diversamente abili, con stanze a più letti che in parte hanno il bagno sul corridoio. C’è un bellissimo giardino e molto spazio sia all’interno che all’esterno della struttura. Chi volesse farsene un’idea, può visitare il sito: www.casavallecrosia.it oppure contattare la Casa Valdese, via col. Aprosio 255, 18019 Vallecrosia (IM), tel. 0184-295551 - fax 0184-290402 oppure inviare un e-mail a: casavallecrosia@diaconiavaldese.org
 
Nel programma c’è „ Mare e altro“,  quindi oltre a fare i bagni a giocare, a oziare e fare passeggiate ci saranno anche Meditazioni e gruppi di conversazione. Sono previste gite a Montecarlo (col Museo Oceanografico) e a San Remo (con l’incontro con la comunità) a Bordighera (antico borgo di pescatori famoso per ville e giardini), e alla foce del Nervia (con guida naturalistica per i bambini) ed un eventuale viaggio in treno con la leggendaria ferrovia del Tenda. Giochi e gare sulla spiaggia e una grigliata serale non mancheranno certamente
 
Grazie al generoso supporto della CELI coi fondi dell’otto per mille,  la quota di partecipazione per il vitto e l’alloggio sono rimasti relativamente basse:
  • gli adulti pagano 300 €  e i bambini 100 € (sotto i  4 anni non pagano)
  • le gite devono essere pagate extra
  • per il viaggio oltre al treno e all’auto si può utilizzare l’aereo (aeroporto di Nizza o di Genova) o la nave (porto di Genova).
  • La direzione del Campo è tenuta da Christa Wolf, Christiane Schiller, Birgit Kollhoff e altri.
Per informazioni più precise vi potete rivolgere all’ufficio pastorale in Sicilia:
tel. 095-213230;  cell. 340-121 4292 oppure scrivere a: sicilia@chiesaluterana.it
 
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 25 marzo 2009 (fino a questa data è garantita la disponibilità dei posti, mentre dopo si tratterà solo di fortuna  trovare posti liberi)
 
Scarica il formulario d’iscrizione dall'allegato e invialo compilato (insieme al pagamento dell’acconto) al Decanato, Via Aurelia Antica 391, 00165 Roma oppure per fax allo 06-66017993.

Allegato

 
07 Pensiero del mese: Berndt Hamm: Continuità e novità
 
Lavorando con il „paradigma dell'emergenza“, Berndt Hamm spiega come la Riforma del '500 è la continuità di tendenze del tardo medioevo e nello stesso tempo innovazione imprevedibile a causa di un salto di qualità e di una configurazione nuova degli elementi preesistenti. Hamm illustra questo insieme di continuità e novità assoluta con un esempio semplice:

„Nei decenni prima della Riforma, tra il 1450 e il 1520, da parte di alcuni teologi c'è la forte tendenza ad incrementare al massimo – soprattutto mediante la passione di Cristo - il ruolo della misericordia divina, in modo che la collaborazione richiesta all'uomo può essere diminuita al minimo. Al peccatore debole viene promesso: se già non sei capace di vero pentimento, cioè se non sei fortemente addolorato a causa dei tuoi peccati, almeno addolorati che non sei addolorato e affidati alla misericordia divina, al valore infinito della passione di Cristo. Ciò significa che, nel quadro della cultura medievale di pentimento e di dolore, viene offerto un sollievo affettivo fino ad un minimo della percezione del proprio dolore. Il salto qualitativo della Riforma sta nel passo dal minimo al niente.“

Berndt Hamm: Die emergenz der Reformation, in: Berndt Hamm, Michael Welker: Die Reformation. Potenziale der Freiheit, Mohr Siebeck, Tübingen 2008, pag. 10s

 
 
     
     
 
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