Menu

  ARCHIVIO BOLLUT
  BOLLUT 001
  BOLLUT 002
  BOLLUT 003
  BOLLUT 004
  BOLLUT 005
  BOLLUT 006
  BOLLUT 007
  BOLLUT 008
  BOLLUT 009
  BOLLUT 010
  BOLLUT 011
  BOLLUT 012
  BOLLUT 013
  BOLLUT 014
  BOLLUT 015
  BOLLUT 016
  BOLLUT 017
  BOLLUT 018
  BOLLUT 019
  BOLLUT 020
  BOLLUT 021
  BOLLUT 022
  BOLLUT 023
  BOLLUT 024
  BOLLUT 025
  BOLLUT 026
  BOLLUT 027
  BOLLUT 028
  BOLLUT 029
  BOLLUT 030
  BOLLUT 031
  BOLLUT 032
  BOLLUT 033
  BOLLUT 034
  BOLLUT 035
  BOLLUT 036
  BOLLUT 037
  BOLLUT 038
  BOLLUT 039
  BOLLUT 040
  BOLLUT 041
  BOLLUT 042
  BOLLUT 043
  BOLLUT 044
  BOLLUT 045
  BOLLUT 046
  BOLLUT 047
  BOLLUT 049
  BOLLUT 050
  BOLLUT 052
  BOLLUT 053
  BOLLUT 054
  BOLLUT 055
  BOLLUT 056
  BOLLUT 057
  BOLLUT 058
  BOLLUT 059
  BOLLUT 060
  BOLLUT 061
  BOLLUT 062
  BOLLUT 063
  BOLLUT 064
  BOLLUT 065
  BOLLUT 066
  BOLLUT 067
  BOLLUT 068
  BOLLUT 069
  BOLLUT 070
  BOLLUT 071
  BOLLUT 072
  BOLLUT 073
  BOLLUT 074
  BOLLUT 075
  BOLLUT 076
  BOLLUT 077
  BOLLUT 078
  BOLLUT 079
  BOLLUT 080
  BOLLUT 081
  BOLLUT 082
  BOLLUT 083
  BOLLUT 084
  BOLLUT 085
  BOLLUT 086
  BOLLUT 087
  BOLLUT 088
  BOLLUT 089
  BOLLUT 090
  BOLLUT 091
  BOLLUT 092
  BOLLUT 093
  BOLLUT 094
  BOLLUT 095
  BOLLUT 096
  BOLLUT 097
  BOLLUT 098
  BOLLUT 099
  BOLLUT 100
  BOLLUT SOST 003
  BOLLUT SOST 004
 
 
 

Bollut 030

www.bollutnet.org 
Marzo 2009

 
Indice:

01 Editoriale

02 Principi luterani VIII: Legge ed Evangelo, parte 1: la funzione della legge

03 Prof. Dr. Michael Roth: „Lex semper accusat“, parte 1

04 Internet: la C.E.L.I. Su Facebook

05 Viaggio musicale in Germania: Bach e Händel

06 Prossimi eventi CELI

07 Pensiero del mese: Paul Althaus: L'uomo di fronte a Dio
 
 
01. Editoriale
 
Gentili lettori,
il mese di marzo era pieno di eventi e ci sarebbero da riempire più Bollut per parlarci. Questa è la ragione per cui non ho trovato il tempo per spedirvi l'edizione di marzo che alla fine del mese ed è anche il motivo per cui, invece di perdersi nelle cosucce di attualità, questo Bollut ritorna alle verità eterne e fondamentali che poi sono quelle più importanti e sempre attuali. Quindi trovate oggi delle riflessioni sulla legge e, sì, anche qualche cosuccia di attualità nel senso profano.
Buona lettura!
Vostro Dieter Kampen (DK)

 
02  Principi luterani VIII: Legge ed Evangelo, parte 1: la funzione della legge
 
Con la legge, che è da distinguere dall'Evangelo, qui non vengono intese le leggi rituali veterotestamentari che sono superate con la venuta del Cristo, ma la legge che esprime la volontà eterna e immutabile di Dio come è p.es. indicata nei dieci comandamenti o nel sermone sul monte (Mt 5-7) o ancora più essenzialmente nel doppio comandamento d'amore (Mt 22,37-42) . Quale è la funzione della legge?
Essa serve al governo per dare un certo ordine esteriore alla società (usus civilis o politicus).
La sua funzione più importante però è di confrontarci con la volontà di Dio per farci conoscere così il nostro peccato (secondus usus legis: usus elenchticus o paedagogicus). Chi conosce Dio e prova a seguire le leggi non solo secondo la lettera, ma secondo lo spirito, non può che ritenersi inadeguato. Di fronte alla volontà santa ed esigente di Dio non possiamo che riconoscere il nostro stato di perdizione. Per prendere solo il primo comandamento: “Sono il Signore, tuo Dio, non avere altri dei accanto a me!” Chi mai potrebbe dire di seguire questo comandamento secondo lo spirito? Quante volte amiamo noi stessi più di Dio? Quante volte seguiamo idoli vani come i soldi, il successo, l'onore ecc.? Quante volte ci fidiamo più del nostro lavoro o dei nostri soldi che di Dio? E poi ci sono ancora altri nove comandamenti...
Così la legge, mettendo in luce la nostra lontananza da Dio, ci fa disperare di noi stessi e rompe l'autoriferimento e il ripiegamento su noi stessi, su cui il nostro io si fonda. In questo modo la legge ci apre all'accoglienza dell'Evangelo.
Per completezza va detto che Melantone e le chiese riformate (calviniste) sostenevano anche un terzo usus legis, cioè che la legge è una guida per i credenti (usus didacticus). Questo tertius usus legis veniva contestato da Lutero, perché il credente non vive più sotto la legge, ma sotto la grazia e perché in questo modo verrebbero mescolati legge ed Evangelo. (DK)
 
 
03 Prof. Dr. Michael Roth: „Lex semper accusat“, parte 1
 
Per Lutero la legge ha principalmente un aspetto negativo, accusando l'uomo. Questa visione di Lutero ha spesso suscitato la critica degli evangelici riformati e degli ebrei. Ringrazio il Prof. Roth per la gentile messa a disposizione della sua relazione su questo punto e la Signora Piera Romani per la traduzione. (DK)

Prof. Dr. Michael Roth: „Lex semper accusat“
Relazione tenuta al congresso autunnale del Lutherakademie (Accademia Luterana) a Ratzeburg 2008, 1. parte (in forma abbreviata).

Polemica sulla legge? Riflessioni sulla distinzione tra essenza, forma e intenzione della legge
La frase “la legge è data esclusivamente per l’accusa” viene interpretata spesso come polemica nei confronti della legge, persino come antiveterotestamentaria o antigiudaica. Negli anni 80 e 90 dell’ultimo secolo è stata ribadita più volte la necessità di trasmettere alla cristianità il riconoscimento del significato salvifico della legge attraverso l'Antico Testamento e l’ebraismo. Così, Crüsemann nota con entusiasmo, che „ nella teologia protestante, in un certo qual modo, è diventata abituale una certa percezione della legge, originaria dell’ebraismo, che è coerente con i testi biblici ed è riconducibile alla formula „Torah come Grazia“. Ne è inevitabile conseguenza teologica la richiesta di reintegrare la Torah nella teologia evangelica.
E‘ però evidente che in questo caso non è stata fatta alcuna differenza tra due richieste diverse e cioè tra il riconoscere il posto della legge nel cristianesimo e la richiesta di riconoscere un determinato posto della legge nel cristianesimo, ovverosia la sua funzione salvifica. Sembra dunque esserci un aut- aut: o polemica nei confronti della legge o riconoscimento del significato salvifico della legge.

Il fatto che la legge di Dio sia funzionale all’accusa, tuttavia, è tutt’altro che una critica della legge.

Il contenuto della legge è la santa volontà di Dio riguardo all’agire degli uomini. Proprio per il fatto che Dio ha reso nota la sua santa volontà attraverso la sua legge, Paolo definirà la legge „santa, giusta e buona“(Rom. 7,12). La legge è „santa, giusta e buona“, perché in essa (Mi 6,8) viene detto all’uomo in modo inconfutabile ciò che è bene, ciò che Jahweh vuole da te. La legge non contiene false informazioni riguardo alla volontà di Dio e per questo essa, nella prospettiva del vangelo, non può essere abrogata.
Non entrerò nella questione sul modo in cui la volontà di Dio sia riconoscibile, se attraverso la sacra scrittura, la ragione o ambedue.

Bisogna distinguere il contenuto della legge dalla sua forma: la volontà santa di Dio riguardo all’agire umano è data nella legge in forma di richiesta. La legge dice ciò che l’uomo deve fare. La legge appare sotto l’aspetto di: “Tu devi!“ In altre parole: la volontà santa di Dio riguardo all’agire umano assume l’aspetto di una richiesta, parlando kantianamente di un dovere.

Infine c’è da capire l’intenzione della legge: la legge è in relazione con il peccato dell’uomo, è – per dirla come Paolo- sopraggiunta a causa del peccato. Il fatto che la volontà divina riguardo all’agire umano assuma la forma di richiesta è dovuto al peccato dell’uomo.

A tale riguardo non sembrano esserci problemi: „Tu devi“ è dato perché l’uomo non vuole.
Io devo infatti qualcosa e quello che io devo è ciò che devo volere. Proprio su questo punto però la distinzione tra legge ed Evangelo indica un'altra strada. Perché la promessa di Dio in Cristo appare come quell'agire che supera il peccato, è evidente che il „tu devi“ della legge si presenta come qualcosa che non poteva e non può eliminare il peccato dell’uomo. Piuttosto, Paolo, esaminando la radicalità della colpa umana, arriva ad una comprensione dell’intenzione della legge diversa dall’ebraismo del suo tempo: poiché la santa volontà divina della legge incontra l’uomo peccatore, la legge, secondo Paolo, può documentare solamente la colpa dell’uomo e citarlo in giudizio in base alla colpa dimostrata.
Ma questo significa che la volontà di Dio in forma di richiesta (nella legge) è motivata dall’intenzione di documentare la colpa umana e citare in giudizio l’uomo in base alla colpa dimostrata, non quindi dall’intenzione di condurre l’uomo a conformarsi alla volontà divina.

Questo mette in evidenza il discorso del lex semper accusans. La legge assolve esclusivamente il compito dell’accusa. Se la volontà di Dio nella forma del „Tu devi!“ incontra l’uomo, questo non non ha l'intenzione di condurre l’uomo a conformarsi alla volontà di Dio.
 
 
04 Internet: la C.E.L.I. Su Facebook
 
Volete conoscere chi fa parte della C.E.L.I. e cosa pensano gli altri? Volete anche voi dire la vostra? Adesso è possibile grazie a Facebook, dove ora è presente la C.E.L.I. come gruppo al quale ognuno può aderire. Siccome è nuovo, il gruppo è ancora piccolo e nessuno lo conosce, ma questo Bollut viene spedito a 259 indirizzi e spero che la sezione C.E.L.I. su Facebook avrà presto altrettanti nuovi sostenitori. L'idea della creazione del gruppo, concordata con il Decano, è stata di Francesco Marfé della Comunità di Napoli che propone regolarmente temi interessanti da discutere.
Per chi non ha mai usato Facebook: andate su www.facebook.com e iscrivetevi come nuovo utente. Dopo l'iscrizione potete entrare nel sito e inserire nella casella “cercare” la parola “C.E.L.I.”. Quindi vi sarà indicato il gruppo della nostra chiesa.
Naturalmente si devono valutare i contributi secondo le regole della comunicazione libera: non tutti sono di membri di chiesa e spesso non rappresentano le posizioni ufficiali della chiesa. Ma è proprio questo che rende la cosa interessante!
 
 
05 Viaggio musicale in Germania: Bach e Händel
 
Lipsia, Halle, Mühlhausen, Weimar :: Germania
dal 12.06.2009 al 19.06.2009
Viaggio musicale nella Germania di Bach e Händel
12.06 – 19.06.2009

Anche quest’anno le CELI organizza un viaggio in Germania con lo scopo di far meglio conoscere al pubblico italiano la cultura luterana. Riprendendo il tema del viaggio dello scorso anno, si propone nuovamente un itinerario sulle orme di Johann S. Bach, approfondendone maggiormente, e nello stesso ampliandone, la sua conoscenza come musicista e come uomo. Il programma preparato per il 2009 prevede infatti il confronto con il coetaneo Georg Friechrich Händel, che per la sua diversità come compositore e come persona, ci aiuterà a focalizzare alcuni aspetti del personaggio “Bach” e della sua musica.
La CELI  v’invita quindi a percorrere le strade delle città della Turingia abitate da Bach (Lipsia,  Mülhausen, Weimar, Eisenach) e da Händel (Halle) e ad ascoltare musica in chiese e teatri con la guida di Roberta Ocozia, specializzata in ambito musicale.
Il programma completo, il modulo d’iscrizione e gli altri dettagli del viaggio sono pubblicati anche sul sito della CELI, www.chiesaluterana.it
Le iscrizioni al viaggio, che avrà luogo dal 12 al 19 giugno 2009, sono aperte sino al 4 maggio 2009.

Per ulteriori informazioni vedi:

 
06 Prossimi eventi CELI
 
dal 20.05.2009 al 23.05.2009 | Brema :: Messe Halle 5, Stand 10
"UOMO, dove sei?" Il Kirchentag 2009 a BREMA e lo stand della CELI

dal 04.06.2009 al 07.06.2009 | Gasthof zum Falken :: Girlan (Bolzano)
Week-end escursionistico in Alto Adige

dal 12.06.2009 al 19.06.2009 | Lipsia, Halle, Mühlhausen, Weimar :: Germania
Viaggio musicale in Germania: Bach e Händel

dal 27.06.2009 al 06.07.2009 | Vallecrosia (IM) :: Casa Valdese
Campo Famiglie 2009

 
07 Pensiero del mese: Paul Althaus: L'uomo di fronte a Dio
 
L'incontro con Dio è come tale un'esperienza del non-valore della vita umana.

Paul Althaus: Grundriß der Christlichen Lehre, Erlangen 1929, pag. 58
 
 
     
     
 
Consulenza Internet, Preventivo Sito