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Bollut 033

www.bollutnet.org 
Giugno 2009

 
Indice:
 
01 Editoriale

02 Principi luterani X: La giustificazione per sola grazia

03 Internet: Riforma e Risveglio con grafica rinnovata

04 Claudiana: offerta estiva del 30%

05 Pensiero del mese: H.-M. Barth: la giustificazione vista da Lutero

 
01. Editoriale
 
Gentili lettori,
l'estate si avvicina e classicamente è il periodo in cui molta gente prende in considerazione la possibilità di leggere un libro. Augurandoci che queste considerazioni possano andare a buon fine e confidando che molti Bolluttori abbiano comunque un atteggiamento più "protestante" con i libri, vorrei suggerirvi l'eccezionale offerta estiva della Claudiana, l'editrice delle chiese protestanti, alla quale la CELI partecipa con il 34%. Naturalmente tra le vostre letture non dovrebbe mancare il Bollut, soprattutto questo, che contiene una presentazione della dottrina della giustificazione. Vi meraviglierete forse del fatto che solo adesso pubblico questo tema così centrale, ma è proprio per la sua importanza che ho evitato di presentarlo in poche righe. Adesso l'ho dovuto fare per il sito della CELI, ma sia chiaro che si potrebbe trattare questo tema così complesso anche in forma di libro - ma per quest'anno avete già l'offerta della Claudiana.
Buona lettura!
Vostro Dieter Kampen (DK)
 
 
02. Principi luterani X: La giustificazione per sola grazia
 
Il termine "giustificazione" è forse poco comprensibile per chi non conosce la terminologia teologica. Si tratta della questione: "Come posso diventare giusto davanti a Dio?" È la stessa domanda come quella dell'uomo che chiede a Gesù in Luca 18: "Che devo fare per ereditare la vita eterna?" Se oggi la gente si chiede: "Che devo fare per avere una vita piena e ricca?" Oppure: "Come può avere senso la mia vita?" sono sempre varianti della stessa domanda. Lutero si chiedeva: "Come posso avere un Dio misericordioso?" Tutte queste non sono che variazioni dell'unica domanda universale e fondamentale, cioè quella della giustificazione che è dunque quella della nostra salvezza, del senso della vita e della relazione con Dio.

La giustificazione non è un tema qualsiasi, ma è il tema della teologia a cui si riferiscono tutti gli altri articoli della fede. Per questa sua funzione chiave i riformatori lo chiamavano l'articulus stantis et cadentis ecclesiae, cioè l'articolo con cui la chiesa sta in piedi o cade.

Che siamo salvati per grazia è stato insegnato da sempre nella chiesa, anche se al tempo della Riforma il concetto non veniva annunciato con sufficiente chiarezza. Lutero mediante la lettura della Bibbia ha riscoperto il messaggio della giustificazione per sola grazia e l'ha messo al centro della sua teologia.
 
Il 31.10.1999 la Federazione mondiale delle Chiese evangeliche luterane e la Chiesa cattolica romana hanno firmato una "Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione" che descrive la comune comprensione come segue:
 
15. Insieme crediamo che la giustificazione è opera di Dio uno e trino. Il Padre ha inviato il Figlio nel mondo per la salvezza dei peccatori. L'incarnazione, la morte e la resurrezione di Cristo sono il fondamento e il presupposto della giustificazione. Pertanto, la giustificazione significa che Cristo stesso è nostra giustizia, alla quale partecipiamo, secondo la volontà del Padre, per mezzo dello Spirito Santo. Insieme confessiamo che non in base ai nostri meriti, ma soltanto per mezzo della grazia, e nella fede nell'opera salvifica di Cristo, noi siamo accettati da Dio e riceviamo lo Spirito Santo, il quale rinnova i nostri cuori, ci abilita e ci chiama a compiere le buone opere.
 
Siamo dunque salvati non per nostra iniziativa, ma per l'iniziativa di Dio, non per le nostre buone opere o meriti presunti, ma per la grazia e l'amore di Dio, non perché siamo stati giusti, ma perché Dio ci rende partecipe della giustizia di Cristo. Questo è l'Evangelo, la buona novella rivolta a tutti gli uomini. È un messaggio d'amore (quella di Dio per noi) e di libertà (dal peccato e dalla colpa).
 
La giustificazione si attua concretamente in una persona già nel momento in cui crede, cioè quando pone la sua fiducia in Cristo e nell'amore di Dio. La giustificazione è dunque del tutto incondizionata, l'uomo non deve fare niente, ma semplicemente si affida a Dio. Anche la fede non è da comprendere come opera, ma è l'accettazione passiva dell'opera di Dio. Le opere dell'uomo vengono dopo, perché certamente la fede cambia l'uomo, mettendolo in una relazione nuova con Dio e quindi con il mondo.
 
I riformatori, riprendendo Agostino, definirono il peccatore come "uomo incurvato su se stesso", quindi come uomo che, basando la sua esistenza sul proprio io e sulle proprie capacità, rimane chiuso nel riferimento a sé stesso. Dio gli serve solo come assicurazione del proprio io e il rapporto con il prossimo viene gestito in funzione dell'edificazione del proprio io. Le conseguenze sono egocentrismo, se non egoismo, e una vita povera d'amore e di senso, anche se non tutti se ne rendono conto, non conoscendo la pienezza di una vita per grazia. La Parola di Dio ci libera da questo stato in un duplice modo: ci confronta con la volontà santa ed eterna di Dio, davanti alla quale non possiamo che riconoscerci perduti e destinati alla morte, e ci annuncia una nuova vita in Cristo. Chi così perde la speranza in se stesso, e quindi il suo autocentrismo, e pone invece la sua fiducia nell'Evangelo non vive più centrato su se stesso ma su Cristo.
 
In fondo la giustificazione tratta della relazione tra noi e Dio e siccome una relazione è qualcosa che sta fuori di noi, non possiamo stabilirla da noi stessi, ma riceverla solo come dono. Nel momento che Dio ha ristabilita la giusta relazione con noi, viviamo anche in una nuova relazione con il mondo. In Cristo vediamo tutti gli uomini come fratelli e sorelle.
 
Le opere non sono condizione per la giustificazione, ma sono frutti di essa. Le opere non sono neanche conferma o base della nostra fede che ha invece come unico ma incrollabile fondamento la Parola di Dio, la sua promessa di salvezza, cioè l'Evangelo della giustificazione del peccatore per sola grazia.
 
 
03. Internet: Riforma e Risveglio con grafica rinnovata
 
In giugno è uscito il numero 34 di "Riforma e Risveglio" con una grafica del tutto rinnovata. Riforma e Risveglio è un web-magazine evangelico culturale molto interessante e potete riceverlo gratuitamente iscrivendovi nella mailing-list. Il sito di riferimento è:


 
04. Claudiana: offerta estiva del 30%
 

Risparmiate per le vostre vacanze!
-30% sui libri Claudiana in giugno e luglio
 

 
L'offerta è valida esclusivamente nelle librerie Claudiana di Firenze, Milano, Roma, Torino e Torre Pellice, e sul sito web www.claudiana.it su tutti i libri pubblicati entro il 31 dicembre 2007.
Approfittate di questa irripetibile offerta, sfogliando il catalogo alla ricerca di volumi di vostro interesse: dalla prestigiosa Collana «Strumenti» e dalle «Opere scelte» di Martin Lutero e Giovanni Calvino fino ai testi più divulgativi della «Piccola collana moderna» e delle «Spighe», sono centinaia i titoli in offerta.
Per voi la possibilità di acquistare libri risparmiando, con la certezza che nei prossimi mesi vi proporremo nuovi titoli di altrettanto interesse e valore culturale.
 
Buona estate a tutte e a tutti, magari in compagnia di un bel libro Claudiana!
 
 
05 Pensiero del mese: H.-M. Barth: la giustificazione vista da Lutero
 
La concezione che Lutero ha del peccato e della giustificazione sono interdipendenti. Il peccato è per lui essenzialmente la rottura del rapporto tra Dio e gli uomini; la giustificazione deve dunque trattare il ristabilirsi di questo rapporto. Solo in esso l'esistenza dell'uomo è giustificabile. Il peccato riguarda l'uomo nella sua interezza, e nessuno ne è escluso. Non c'è quindi per l'uomo una possibilità di realizzare la giustificazione per propria iniziativa; può essere affrontata e realizzata soltanto da Dio. Soltanto per grazia, "sola gratia", soltanto gratuitamente si può riceverla. Visto che Lutero vede la giustificazione come un evento che riguarda il rapporto, essa deve per forza essere pensata in categorie personali. Essa diventa possibile, non per prestazioni materiali, ma per l'azione personale di Dio in Gesù Cristo - "a causa di Cristo" - "propter Christum". Perciò può essere ricevuta anche soltanto in modo personale, cioè mediante la fede - "per fidem".

Hans-Martin Barth: Die Theologie Martin Luthers. Eine kritische Würdigung, Gütersloher Verlagshaus, Gütersloh 2009, pag. 264

 
 
 
     
     
 
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