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Bollut 044

www.bollutnet.org 
Maggio 2010

 
Indice:

01 Editoriale

02. La benedizione delle copie omosessuali - introduzione

03. La delibera sinodale riguardante la benedizione delle copie omosessuali

04. Documento del Convegno pastorale

05. Bibbia e omosessualità

06 Avviso: Seminario teologico

07. Pensiero del mese: Preghiera

 
01. Editoriale

Gentili lettori,
avendovi scritto la volta scorsa prima della partenza per il Sinodo, ora posso farvene un rapporto. Essendoci sempre tante cose da raccontare, mi limito a riportare le decisioni più importanti che, secondo me, sono state queste:
  • la conferma del decano Holger Milkau e l'elezione di Ulrich Eckert quale vicedecano.
  • la presentazione del nuovo innario bilingue.
  • la conferma del nostro impegno nell'Editrice Claudiana di cui abbiamo una quota del 34%.
  • il gemellaggio con la chiesa luterana dell'Ungheria e il rinnovo del gemellaggio con la Chiesa luterana in Slovenia
  • l'approvazione della benedizione delle coppie omosessuali.
Visto che il tema che dentro e fuori della Chiesa ha fatto più discutere è quello della benedizione delle coppie omosessuali, vorrei dedicargli le riflessioni di questo Bollut. Mi rendo conto che non a tutti piace che se ne parli tanto, ma siccome è un tema che viene discusso nella società e su cui la Chiesa viene interpellata, la Chiesa non può non dare una risposta. Mi ha fatto piacere che la risposta del Sinodo sia stata abbastanza chiara e questo magari aiuterà a non aprire una discussione infinita. Qui sotto alcuni spunti di riflessione sulla questione.
Buona lettura!
Vostro Dieter Kampen (DK)
 
 
02. La benedizione delle copie omosessuali - introduzione
 
Nel 2003 il nostro Sinodo aveva fatto proprio un documento sulla benedizione che affermava che le coppie omosessuali sono incluse nella benedizione di Dio. Il tema dell'omosessualità non veniva però trattato in modo approfondito, trattandosi di un documento sulla benedizione in generale.
Il tema si è ripresentato l'anno scorso quando la nostra pastora in Sicilia ha contratto civilmente un'unione di vita con la sua compagna in Germania, dove ciò è possibile, chiedendo poi anche la benedizione in chiesa per questa unione. Il Consiglio di Chiesa della sua Comunità ha sostenuto questa richiesta e il Concistoro l'ha approvata sulla base della decisione sinodale del 2003 e del parere della Comunità, ritenendo però necessaria una discussione più approfondita. Quindi il tema è stato discusso al Convegno Pastorale, all'incontro dei Presidenti e nelle Comunità e finalmente è stato presentato al Sinodo, che ha deliberato in favore della benedizione di coppie omosessuali, costituendo un gruppo di lavoro che si occuperà delle modalità.
Questa decisione è stata presa con larga maggioranza, ma non unanimemente. Qui si ricorda che le posizioni etiche non sono questioni di fede e che quindi le opinioni possono anche divergere – questo vale certamente fino a un certo punto. Invito a non gonfiare questo tema a questione di fede, perché non porterebbe a niente di buono. É vero che si possono veder rispecchiati in ogni questione temi centrali della fede e quindi anche qui, ma è anche evidente che nella valutazione dell'omosessualità l'educazione e il contesto culturale giocano un ruolo fondamentale.
Personalmente ho trovato importante la chiarificazione del Sinodo, perché è in gioco la nostra credibilità. Come potremmo predicare l'amore di Dio, se discriminassimo contemporaneamente delle persone che non fanno niente di male, ma che sono semplicemente diverse dalla maggioranza? Condannarle vuol dire scambiare una condizione con un comportamento. Oggi sappiamo che l'omosessualità è una condizione naturale causata da fattori fisici (questo vale almeno per una parte degli omosessuali, altri possono essere determinati da fattori psicologici). Una condizione come tale non è da considerare da un punto di vista morale, ma è morale soltanto il modo in cui essa viene vissuta. Una coppia omosessuale può vivere il suo rapporto sullo stesso livello morale come una coppia eterosessuale cioè con fedeltà, lealtà, responsabilità, stabilità ecc. Quindi non abbiamo motivo di condannare gli omosessuali come tali.
Le esigenze morali poste a una coppia omosessuale non sono minori di quelle che si chiedono a una coppia eterosessuale. Certo, le coppie omosessuali sono una realtà che è diventata pubblica solo da poco e magari ci vuole del tempo per abituarsene, ma penso che fra 20 anni all'orientamento sessuale verrà attribuita la stessa valenza morale come al colore della pelle. Questo certamente non vale per la questione come i rapporti interpersonali e la sessualità vengono vissuti, cioè in modo stabile e responsabile oppure in modo irresponsabile. Penso che il riconoscimento civile (che ancora manca in Italia) e la benedizione religiosa possano dare un contributo creando una struttura all'interno della quale gli omosessuali potrebbero vivere più facilmente un rapporto responsabile e duraturo.
Da anni le coppie omosessuali sono una realtà anche in Italia. Quindi da una parte vengono accettate, dall’altra viene negato loro un riconoscimento legale e vengono discriminate in vari modi. Spesso incontriamo vite sofferte che chiedono una particolare sensibilità pastorale. Il Sinodo ha messo in chiaro che questa schizofrenia tra accettazione e rifiuto non viene condivisa dalla nostra Chiesa. 100 anni fa si discuteva seriamente nelle chiese, se i neri sono persone alla pari dei bianchi e alla fine si è concluso di sì. 50 anni fa si discuteva se le donne sono alla pari degli uomini e nella nostra Chiesa si è concluso di sì, ma non tutte le chiese ci sono arrivate ancora. Oggi si discute sulla dignità degli omosessuali e il nostro Sinodo ha preso una posizione che spero possa essere profetica. (DK)

 
03. La delibera sinodale riguardante la benedizione delle copie omosessuali
 
2010/24 – Commissione “Benedizione coppie in comunione di vita particolari” (Antrag 25 – Bendig)
 
Riguardo una benedizione pubblica per persone che vivono in una comunione di vita particolare, il Sinodo si attiene alla delibera di Brescia 2003/XIV. Il Sinodo intende la delibera come segue: Le coppie dello stesso sesso che vivono in un legame vincolante di convivenza sono accompagnati come qualsiasi altro membro di chiesa.
Per queste coppie può esservi anche un culto di benedizione.
Il culto si differenzia nella forma liturgica dal matrimonio.
Il Sinodo incarica un gruppo di lavoro per il confronto su questo tema nelle comunità allo scopo di formulare una presa di posizione .
Il gruppo di lavoro deve essere costituito da almeno una/un pastora/e della CELI, una/un umanista, una persona che vive un rapporto omosessuale ed un membro della conferenza dei presidenti. I membri del gruppo di lavoro saranno nominati dal Concistoro.
Le comunità sono parte attiva in questo processo di elaborazione e sono pregate di darne riscontro entro la fine dell’anno 2010, affinché il gruppo di lavoro possa tenere una relazione provvisoria al sinodo 2011 .
 
Votazione: 32 sì, 2 no, 8 astenuti.
La mozione è così approvata.
 
 
04. Documento del Convegno pastorale
 
Benedizione di persone in situazioni e unioni di vita particolari
Premessa
Come pastore e pastori della CELI vogliamo innanzitutto ricordare che il sinodo di Brescia 2003/N°XIV ha deliberato quanto segue: Il Sinodo voglia decidere: Di approvare il documento "La benedizione con speciale riferimento al matrimonio" e di invitare le Comunità di adeguarsi ad esso. Il Concistoro è pregato di occuparsi della diffusione del documento nelle Comunità.”
Ci preme evidenziare che in tutta la discussione circa le forme di convivenza è molto importante un utilizzo consapevole e prudente della terminologia. In particolare non bisogna confondere il matrimonio e la celebrazione nuziale con l’unione di persone dello stesso sesso e la rispettiva benedizione di essa. Nel documento approvato dal Sinodo viene inclusa, accanto alla benedizione nuziale, anche la benedizione e l’accompagnamento pastorale di persone in forme e fasi di vita diverse.

1. La nostra percezione della famiglia dal punto di vista sociologico e pastorale
Nell’ambito del nostro lavoro pastorale ci accorgiamo che gli uomini sempre più vivono in una moltitudine di forme di legami diversi. Accanto alla famiglia classica si trovano anche quella monoparentale, quella con genitori omosessuali e le famiglie allargate, unioni simili a matrimoni ed altro. Uomini e donne in questa moltitudine di forme di convivenza/di legami vengono da noi con il desiderio di essere accompagnati in maniera pastorale nella loro situazione particolare in Italia e di ricevere in alcuni casi anche la benedizione per queste forme di vita. Noi diamo una valutazione molto positiva a questo sviluppo.

2. Il nostro compito come Chiesa
Come Chiesa siamo chiamati all’assistenza di queste persone nella loro situazione difficile e particolare. Il superamento della discriminazione sociale, della marginalizzazione e dell’isolamento fanno parte di quest’assistenza. L’orientamento nello svolgimento del nostro compito di assistenza/accompagnamento consiste, in concordanza con la nostra convinzione evangelica, nell’ascolto comune della parola giustificatrice di Dio. Il riconoscimento reciproco dell’essere diverso costituisce il centro del nostro essere evangelici. La CELI, con la sua testimonianza, partecipa in modo attivo al processo di formazione dei valori della società.

3. Il fondamento biblico-teologico
La Conferenza dei Pastori ha riflettuto sulle affermazioni bibliche riguardanti il matrimonio, i rapporti di coppia, la sessualità e l’omosessualità e le ha valutate nel quadro della loro origine e del loro retroscena culturale. I testi biblici, secondo la comprensione evangelica della Scrittura, devono essere spiegati anche nel contesto della loro origine e nel contesto della realtà della comunità. Considerando anche le nozioni sociologiche, le affermazioni bibliche non devono essere interpretate in modo isolato o come se fossero valide e comprensibili per sempre senza nessuna limitazione. Ci siamo accorti che le affermazioni sia dell’Antico che del Nuovo Testamento prese in considerazione per la valutazione dell’omosessualità (Lev. 18,22; 17-26; 1 Cor 6, Rom 1) nel loro intento teologico sono da interpretare come difesa da religioni estranee e da prostituzione cultica. Una comprensione idonea della sessualità e dei rapporti di coppia deve essere sostenuta, invece, da criteri etici presi dalla Bibbia, come volontarietà, complessità, obbligatorietà, fedeltà, responsabilità e previdenza reciproca per la vita. In quest’argomentazione ci riferiamo a Gal 5, 1.6 e Col 3, 12-17.

4. Una proposta per l’ulteriore procedimento
Siccome il processo di diffusione inteso dal Sinodo 2003 non è stato effettuato in modo soddisfacente preghiamo il Sinodo di ri-avviare ed accompagnare tale processo di discussione. Le pastore ed i pastori del Convegno Pastorale si obbligano di offrire del materiale e ad organizzare degli incontri in merito. Per il il proseguimento del nostro lavoro pastorale in Italia ci auguriamo che il Sinodo, sulla base della delibera 2003/ XIV possa approvare una presa di posizione su questo tema al Sinodo 2011.
Caravate,12.03.2010

 
05. Bibbia e omosessualità
 
 Avendo già fatto due anni fa un intervento che tratta anche questa tematica, mi limito qui a indicare il link:
 

Per il resto si può approfondire la questione tra l’altro in:

Thomas Römer - Loyse Bonjour
L’omosessualità nella Bibbia e nell’antico Vicino Oriente
Piccola collana moderna
Editrice Claudiana
pp. 144, Euro 12.50, 2007

 
 
06 Avviso: Seminario teologico
 
Seminario teologico
Napoli : Comunità luterana, p.tta Terracina 1
Hotel Britannique: C.so Vittorio Emanuele, 133 - 80121 - NAPOLI
Tel. +39/081-7614145 - www.hotelbritannique.it

Anche quest’anno la Chiesa Evangelica Luterana in Italia organizza per giovani italiani (ed ex giovani interessati) un seminario di formazione teologica.
L’incontro avrà luogo a Napolinella sala della Comunità luterana (alloggio nell'Hotel Britannique) nel fine settimana del 17-19 settembre 2010.
Il seminario sarà guidato dai pastori luterani Alberto Saggese (Il biglietto da visita di Gesù. Esegesi dei primi capitoli dei Vangeli), Dieter Kampen (L'etica luterana) e dal decano con un tema da definire.
Il seminario è gratuito e i costiper il soggiorno (pasti inclusi) sono di Euro 130 a persona in stanza singola, di Euro 90 in stanza doppia e Euro 45 per la partecipazione senza pernottamento (pranzi e cene incluse).
Le prenotazioni dovranno pervenire entro il 7 settembre 2010 presso il Decanato della CELI all’e-mail: decanato@chiesaluterana.it o al fax: 06 66017993, da per questioni organizzative si raccomanda di effettuare l'iscrizione prima delle vacanze estive e comunque il più presto possibile.
L'incontro avrà inizio nel pomeriggio di venerdì e terminerà domenica dopo il culto e il pranzo.
Trovate informazioni più dettagliate e il modulo d'iscrizione sul sito www.chiesaluterana.it.
Questo seminario è finanziato in parte con i fondi dell'otto per mille dalla Chiesa Evangelica Luterana in Italia.


 
 
 
07. Pensiero del mese: Preghiera
 
 
 
 
 
     
     
 
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