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Bollut 045

www.bollutnet.org 
Giugno 2010

 
Indice:

01. Editoriale

02. Intervista a Vicedecano Eckert
 
03. La „nuova“ versione del Credo Apostolico
 
04. NEV: Riformati. Nata a Grand Rapids negli USA la nuova Comunione mondiale
 
05. Claudiana: Lidia Maggi : L'Evangelo delle donne
 
06. Prossimi appuntamenti
 
07. Pensiero del mese: Lutero: Pensiero estivo

 
01. Editoriale

Gentili lettori,
Continueremo questo mese di parlare del Sinodo, cambiando però argomento, e ringrazio il nuovo Vicedecano che si è preso il tempo per rispondere alle domande inviatogli. Inoltre daremo un'occhiata al nuovo innario, inaugurato al Sinodo e momentaneamente in fase di prova, presentando il “nuovo” testo del Credo Apostolico.
Buona lettura!
Vostro Dieter Kampen (DK)
 
 
02. Intervista a Vicedecano Eckert
 
Caro Vicedecano, potresti dare ai lettori qualche informazione sulla tua persona?
Sono nato in una casa pastorale luterana e battezzato in Austraia. Poi sono cresciuto in diverse città del nord della Baviera, dove ho fatto la confermazione del mio battesimo. Dopo aver conseguito il diploma di maturità a Norimberga in un liceo con indirizzo musicale, ho studiato teologia presso le facoltà evangeliche di Erlangen, Tubinga e Roma (Facoltà Valdese), per poi sostenere i primi esami ecclesiastici nella chiesa luterana di Baviera. Dopo una sostituzione presso una comunità metodista in Abruzzo ho sposato Eliana Briante, pastora valdese proveniente dalla Sicilia. Dal 1990 al 1993 ho svolto il tironcinio (che in Germania si chiama vicariato) in una comunità luterana tra Monaco e Augusta, e dopo i secondi esami ecclesaistici ho avuto l'opportunità di aggiungere ben 17 mesi di tironcinio all'estero, presso la Chiesa Cristiana Protestante in Milano di cui oggi sono pastore della sede luterana. Sono seguiti periodi di servizio pastorale in Baviera (chiesa luterana), nel centro-sud della Sicilia (chiesa valdese) e dal 2004 a Milano. Abbiamo due figli, di 16 e di 14 anni.
 
Foto: Eckert (destra) e Kampen (sinistra) durante la presentazione del nuovo innario
 
Cosa ti ha spinto di venire qui in Italia?
Sono venuto in Italia per fare un anno di studi all'estero, a Roma, dove abitavano i miei zii e i miei cugini, anche perché già mio padre aveva dei contatti con il mondo valdese. Poi, dopo aver conosciuto e sposato mia moglie - spinta decisiva in più - abbiamo tentato di alternare, ove possibile, dei periodi di lavoro tra Baviera e Italia.  
 
3. Dal recente Sinodo sei Vicedecano. Se fra quattro anni dovrai dare rapporto al Sinodo del tuo operato, cosa vorresti poter dire?
Penso sia un po' azzardato ipotizzare che cosa dirò tra quattro anni - perché, intanto, dovrò farmi le ossa conoscendo molto meglio sia il funzionamento del Concistoro, sia soprattutto le singole comunità che sono e formano la CELI, sia anche le chances e i limiti della carica del vicedecano. Spero di poter dare un piccolo contributo ad alcuni aspetti ai seguenti aspetti:
  • favorire dei contatti sempre più intensi tra le comunità della CELI, non da ultimo attraverso i contatti tra i/le catecumeni/e;
  • valorizzare ancora di più l'uso delle due lingue presenti nella CELI (tedesco e italiano) nonché del bilinguismo più o meno praticato, per offrire a sempre più persone spunti di riflessione sulla Parola di Dio e dei luoghi dove ascoltarla, viverla e metterla in pratica;
  • favorire un maggiore impegno delle nostre comunità negli ambiti della diaconia, dell'ecumenismo e della salvaguardia del creato;
  • invogliare le nostre comunità a scoprire il plusvalore offerto dai gemellaggi della CELI con le chiese sorelle in Slovenia, Ungheria e Austria;
  • se possibile, accrescere il numero di persone che raccolgono la sfida non facile di vivere attivamente come cristiani/e luterani/e.

Come pensi di coniugare la carica di Vicedecano e di Pastore della Comunità più grande della CELI con il compimento dei lavori riguardante il nuovo innario della CELI ?
Il compito principale che sono chiamato a svolgere è e rimane quello di essere uno dei pastori della Comunità di Milano che sicuramente è una comunità che offre molte possibilità e sfide a un pastore. Spero che la mia elezione a vicedecano possa essere uno stimolo per i tanti volontari e le tante volontarie presenti in questa comunità, di aumentare la voglia di collaborare e di prendere responsabilmente parte alla vita comunitaria. La CELI, da parte sua, ha da anni preso l'abitudine di supportare le comunità in cui soprattutto il decano ma anche il vicedecano ricoprono una sede pastorale, ad es. con l'invio di un/a vicario/a, e penso che questo avverrà nel prossimo futuro anche qui a Milano. Giusto una battuta sul nuovo innario bilingue della CELI: in questo campo, il grosso del lavoro è fatto - ormai si tratta soprattutto di raccogliere i suggerimenti di migliorie, di correzioni e magari di reimpostazione di alcuni aspetti non ancora riusciti al 100 %, per poter inviare poi tutto il materiale alla stampa. E sarò felice, come gli altri membri della Commissione Innario e la Chiesa tutta, quando nell'Avvento di quest'anno avremo in mano un libro di preghiere, di canti che darà una grande spinta spirituale per la lode, la preghiera e per la valorizzazione piena di entrambe le "lingue della CELI".
 
5. Potresti dare ancora un messaggio ai nostri lettori?
Per rispondere, vorrei prendere come esempio proprio Bollutnet: anche se la Chiesa Evangelica Luterana in Italia è una realtà molto molto piccola, essa ha parecchie possibilità di contattare e contagiare persone tra il Brennero e Trapani, tra Ventimiglia e Trieste con la sfida continua ma benedetta del messaggio della libertà che è il grande dono di Dio. Sappiamo di non essere gli unici a fare questo; ci sono le nostre chiese sorelle del protestantesimo storico da cui possiamo imparare parecchio e cui possiamo anche offrire qualcosa, e c'è ad es. la grande chiesa cattolica con cui abbiamo diverse cose fondamentali in comune anche se esprimiamo e viviamo la fede cristiana in modo talvolta molto diverso, alternativo.
Abbiamo il coraggio, anzi la libertà di non nascondere quanto possiamo invece condividere con altri!
Abbiamo il coraggio, chiediamo allo Spirito Santo di metterci le ali perché con gioia e con responsabilità annunciamo con parole sobrie e autentiche e con azioni piccole ma concrete ed efficaci l'amore di Dio che vale per persone di madrelingua italiana, tedesca, ecc.!
E scopriamoci comunità che sono come un reticolato, talvolta con le maglie veramente larghe (ad es. in Sicilia, in Emilia-Romagna, nelle Puglie), di persone che desiderano entrare in contatto l'una con l'altra e sostenersi a vicenda specie nel bisogno spirituale e materiale!

 
03. La „nuova“ versione del Credo Apostolico
 
Il Credo Apostolico, sviluppatosi nei primi secoli in ambito battesimale della Chiesa occidentale e documentato nella forma attuale dall'inizio del quinto secolo dopo Cristo, è la confessione di fede che normalmente usiamo durante i nostri culti. Per l'innario bilingue abbiamo rivisto la traduzione italiana precedentemente in uso orientandoci verso le versioni in uso nelle altre chiese (Purtroppo non esiste ancora una versione ecumenica condivisa come p.es. per il Padre nostro.). La nuova versione è stata approvata già l'anno scorso dal Sinodo come formulazione ufficiale della CELI. Non vorrei ora dare né una introduzione né una spiegazione del Credo, ma vorrei solo spiegare qualche formulazione che era in discussione. Intanto la versione nuova è la seguente:


Credo apostolico

Io credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.

E in Gesù Cristo, suo Figlio unigenito, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocefisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi,
il terzo giorno resuscitò dai morti,
salì al cielo,
siede alla destra di Dio, Padre onnipotente.
Di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Io credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cristiana,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione dei morti
e la vita eterna.
Amen.


Chiarimenti:
Figlio al posto di “Figliolo”: un aggiornamento linguistico.
il quale fu concepito di Spirito Santo: Questa formulazione si trovava già nella versione precedente, ma da un punto di vista della lingua italiana potrebbe essere naturale dire: “concepito dallo Spirito Santo”. La differenza è la seguente: “concepito da” indica la persona che ha concepito e si concentra sull'atto del concepimento, mentre la formulazione “concepito di” chiede della sostanza, cioè di cosa è fatto, mira quindi a sottolineare la natura divina di Cristo.
discese agli inferi: Anche questa formulazione era già contenuta nella versione precedente, però esistono anche traduzioni che dicono “discese all'inferno”. “Inferno” è certamente più forte, ma non viene condiviso da tutti ed è un concetto che per l'uomo moderno non è facilmente comprensibile. Perciò il termine “inferi” è preferibile, perché permette più possibilità di interpretazione, includendo anche quella dell'inferno, ed è anche più vicino al latino: “descendit ad inferos”.
Io credo nello Spirito Santo, la santa...: Qui c'è da marcare la differenza tra “credere in” e “credere la”. È stato obiettato che la lingua italiana non permette di dire “credere la...”, ma questa formulazione viene usata sia in Chiesa cattolica che in Chiesa valdese, per cui ha una diffusione tale che si può tranquillamente affermare che fa parte della lingua italiana, anche se la costruzione è riservata all'uso liturgico. La differenza tra “credere in” e “credere la” si trova anche nella formula latina e nella traduzione tedesca. Noi crediamo in Dio, quindi “nello Spirito Santo”, però non crediamo nella chiesa, ma crediamo che la chiesa esista, quindi “la chiesa”.
la santa Chiesa cristiana: in latino: “sanctam Ecclesiam Catholicam”: Qui si pone sempre il problema della traduzione di “catholicam”, dal greco “katholikos” che significa “riferito al tutto”, “universale”. Il problema è che la persona media non conosce il significato del termine cattolico e pensa che si parli della Chiesa cattolica romana. Perciò abbiamo tradotto il termine con “cristiano” (come già nella versione CELI precedente) che ci sembra rispecchiare meglio il significato teologico.
la risurrezione dei morti: Qui la versione latina dice “risurrezione della carne” che teologicamente è più forte e esprime meglio l'antropologia cristiana che vede la corporalità come parte integrante dell'uomo e sottolinea quindi l'integrità della persona dopo la morte. Però è una formulazione che richiede uno sforzo interpretativo non facile e preso alla lettera sembra non sostenibile. Perciò è preferibile la formulazione più larga “risurrezione dei morti” che è comprensibile anche per l'uomo moderna senza studio teologico.

Alla fine vorrei invitare tutti i lettori luterani a prendersi 15 minuti per memorizzare la nuova versione. Visto che probabilmente sarà in uso per i prossimo 40 anni, è un buon investimento di tempo. Partecipare a un culto luterano in modo proficuo richiede una certa famigliarità con la liturgia. Perciò idealmente si dovrebbe conoscere a memoria tutte le parti che si ripetono ogni domenica e la cosa più facile è di memorizzarle una volta. Poi non si dimenticano più visto che vengono ripetute ogni domenica. Comunque, il minimo che si richiede anche per la confermazione, è la conoscenza a memoria del Credo apostolico e del Padre nostro. (DK).
 
 
04. NEV: Riformati. Nata a Grand Rapids negli USA la nuova Comunione mondiale
 
Le celebrazioni si concluderanno il 26 giugno

Roma (NEV), 23 giugno 2010 - “Un momento storico”: così è stata definita da più parti l'Assemblea costitutiva della Comunione mondiale delle chiese riformate (CMCR), che in questi giorni si sta svolgendo a Grand Rapids (USA) (vedi NEV 24/2010). Il nuovo raggruppamento denominazionale nasce dalla fusione dell'Alleanza riformata mondiale (ARM) e del Consiglio ecumenico riformato (REC), e dà vita a una comunione di 227 chiese in 108 nazioni, in rappresentanza di 80 milioni di cristiani riformati di tutto il mondo, le cui radici risalgono ai Riformatori del '500 Giovanni Calvino, John Knox e altri. “L'unità dello Spirito nel vincolo della pace”, questo il versetto dell'epistola agli Efesini (3:4) che fino al 26 giugno accompagnerà i mille delegati, ospiti, osservatori e volontari raccolti a Gran Rapids per l'occasione.
Nel corso di un culto multiculturale e multilingue svoltosi la domenica del 20 giugno, circa 3000 persone hanno celebrato con canti, preghiere e balli la nascita del nuovo organismo avvenuta il 18 giugno scorso. In rappresentanza dei popoli indigeni partecipano attivamente alle celebrazioni i nativi americani locali della tribù di Potawatomi, una presenza fortemente voluta dagli organizzatori dell'evento. All'Assemblea costitutiva del nuovo organismo di chiese partecipano anche due delegati italiani in rappresentanza della Chiesa valdese, il pastore Claudio Pasquet, e Sara Rivoira. La Chiesa valdese, la cui origine risale a un movimento pauperistico del XII secolo, è membro della famiglia riformata mondiale, avendo aderito nel 1532 alla Riforma protestante nella sua forma calvinista.
“Questa fusione è una fonte di ispirazione per tutti noi che sentiamo la chiamata all'unità, alla missione e alla promozione della giustizia come una chiamata unica e indivisia” è stato il commento del pastore luterano Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), descrivendo la costituzione della CMCR quale momento storico per tutte le chiese del mondo (www.reformedchurches.org).

Fonte: Nev 25/2010

 
05. Claudiana: Lidia Maggi : L'Evangelo delle donne
 
Lidia Maggi
L'Evangelo delle donne
Figure femminili nel Nuovo Testamento

Piccola biblioteca teologica
pp. 136
f.to cm 14,5 x 21
euro 12,00
Cod. 978-88-7016-801-3


In questo nuovo libro Lidia Maggi continua, nel Nuovo Testamento, la ricerca di quei fili sottili che nelle Scritture consentono di narrare le grandi meraviglie di Dio con voce femminile.
Qua e là, in una storia coniugata al maschile, fanno infatti capolino donne che, senza occupare la scena principale, testimoniano un Dio che sfugge alle semplificazioni e un libro, la Bibbia, che riserva continue sorprese a chi è disponibile ad aguzzare la vista.
Le letture bibliche di Maggi invitano così a recuperare la sapienza di uno sguardo capace di scorgere quel Dio che ama nascondersi dietro il dettaglio e agire mediante figure marginali.
 
 
06. Prossimi appuntamenti
 
Seminario teologico (p a r t i c o l a r m e n t e   r a c c o m a n d a b i l e ! )
dal 17.09.2010 al 19.09.2010 | Napoli :: Comunità luterana, piazzetta Terracina 1
http://www.chiesaluterana.it/it/index.php?mod=eventi&id=427


dal 19.09.2010 al 01.10.2010 | Israele e Palestina :: Località varie
http://www.chiesaluterana.it/it/index.php?mod=eventi&id=435&page=1&tipo=


9/10 ottobre 2010; GIORNATA CELI, ROMA

 
07. Pensiero del mese:  Lutero: Pensiero estivo
 
Ogni giardino è un libro di Dio, in cui si può contemplare il miracolo che Dio compie ogni giorno.

Martin Lutero, WA 49, 275
 
 
 
     
     
 
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