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Aprile 2012

 
Indice:

01. Editoriale

02. Sinodo 2012

03. 100 anni Idelmo Poggioli

04. Claudiana: Dieter Kampen: Introduzione all’etica luterana

05. ASLI: Seminario teologico e convegno teologico

 
01. Editoriale
 
Gentili Bolluttori,
Buone notizie: nel mese scorso la mailing-list ha superato i 400 indirizzi, tutti di persone iscri
ttesi autonomamente in una procedura abbastanza complicata e quindi mediamente molto motivate di leggere i Bollut. Mi dispiace che non sempre ho il tempo di scrivere testi di particolare rilievo, ma comunque cerco di farvi pervenire ogni mese un messaggio evangelico che possa tenere il contatto con la CELI. Questa volta vi saluto dal Sinodo, l'organo legislativo della CELI, di cui porterò notizie la prossima volta.
Buona lettura!
Vostro Dieter Kampen (DK)
 
 
02. Sinodo 2012
 
Dal 25 al 29 aprile ha avuto luogo il Sinodo della CELI incentrato sul tema della migrazione. Notizie al riguardo saranno pubblicati nel Miteinander/Insieme (si può visualizzare la rivista sul sito della CELI). Anticipo soltanto i risultati delle elezioni della presidenza del Sinodo e dei membri laici del Concistoro le quali hanno visto l'ingresso di tre nuovi membri italiani, per cui abbiamo ormai una relazione paritaria tra cultura italiana e tedesca che rispecchia al meglio il nostro statuto.

Presidenza del Sinodo:
Presidente: Christiane Groeben (riconfermata) - Napoli
Vicepresidente: Alfredo Talenti - Milano

Concistoro (membri laici):
Caroline von Hohenbühel (già Vicepresidente del Sinodo) - Bolzano
Angelo Ruggieri – Torre Annunziata
Cordelia Vitiello – Napoli

Presenteremo nei prossimi Bollut i nuovi membri.

 
03. 100 anni Idelmo Poggioli

 
Al Sinodo è stato presentato anche un piccolo libro su Idelmo Poggoli (20.12.1911 – 11.01.1983), fondatore delle tre Comunità evangeliche al Golfo di Napoli, oggi unificati come Comunità luterana di Torre Annunziata. Il libro è disponibile presso il Decanato. Idelmo Poggioli era un personaggio straordinario, perché sacerdote convertito andrò alla scuola biblica di Portici (Napoli) per studiare teologia evangelica e creò dal nulla e senza soldi tre Comunità e le opere diaconiche del Golfo che per decenni erano il biglietto di visita della CELI. Siccome sono storie ormai quasi dimenticate, vorrei ricordare che Poggioli guidava un risveglio e un movimento che provocò l'ingresso e l'ordinazione di numerosi pastori italiani:

Paolo Lucchesi ordinato dalla CELI nel 1966
1963-64 per quattro mesi a Torre del Greco, 1965-66 Vicario a Trieste, fu pastore a Genova fino al 82, quando andò a Berlino.

Francesco Barba
Pastore a Torre Annunziata, (predica a Trieste dal 1961) e Bolzano (che lascia nel 1969 per la Svizzera).

Franco De Feo, per breve tempo a Milano, poi pastore in Svizzera, morto nel 2010, ha scritto l'introduzione al Piccolo Catechismo del 1959.

Domenico Gianì, dal 1957 al 1962/3 al Golfo. Lasciò poi la CELI e andò in Germania.

Alberto Saggese, ordinato dalla CELI nel 1972
1968/69 sino al 2008 con varie tappe: Torre del Greco, Napoli, Germania (1988/89-1994), Brindisi, Roma al Decanato. Oggi, in pensione a Roma, collabora a vari progetti come il seminario teologico o il viaggio di Lutero.

Leuzzi Cosimo (25.09.25- 16.3.2001), ordinato dalla CELI nel 1978
Pastore dal 1961/2 fino al 2001. Prima come diacono (fino al 1976), poi pastore e responsabile della scuola a Torre del Greco (76-93) poi solo come responsabile della scuola dal 1994 al 2001.

Paolo Poggioli, ordinato dalla CELI nel 1984
Figlio di Idelmo Poggioli, dal 1984-1993 pastore a Trieste, dal 1993 a Torre Annunziata. Attualmente pastore della comunità e direttore della scuola a Torre del Greco dal 2001/02. Dal 1988 anche direttore responsabile di Miteinander/Insieme.

Alcune di queste informazioni si trovano nel libro su Idelmo Poggioli, altre sono state aggiunte da varie fonti anche orali e quindi senza documentazione scritta a mia disposizione. Se avete correzioni o conoscete informazioni aggiuntive, non esitate a informarmi. Si tratta comunque non di una lista completa dei pastori italiani della CELI, ma solo di quelli che erano in contatto con Idelmo Poggioli.
Ringrazio il Pastore Kleemann per il seguente articolo già pubblicato su Miteinander/Insieme 2/2012.
 
 
 
Commemorazione per il 100° anniversario della nascita di Idelmo Poggioli a Torre Annunziata
Un omaggio di Jürg Kleemann

Erano venuti in tanti, nonostante fosse un giorno lavorativo! Volevano ricordare Idelmo Poggioli. Qui di seguito riassumo il contributo che ho potuto dare. Quando incontriamo degli indicatori stradali ci fermiamo per trovare l’orientamento. Idelmo Poggioli è sinonimo di vie che è necessario continuare a esplorare. Quest’esperienza la riconosco in Elvira e Paolo Poggioli, nei volti dei presenti e di due compagni di viaggio di cui sento la mancanza, Edilia Granato e il dr. Gaetano Marullo. A casa sua noi membri del Concistoro un tempo abbiamo progettato l’Intesa e il Centro polivalente di Torre Annunziata.

Roma 1975
Al mio primo Convegno dei pastori mi sento come a casa, tutti parlano tedesco. Andando in macchina al Decanato il mio collega di Amburgo ha strisciato contro una Fiat. Panico! Chiamiamo la polizia? Ma l’altro passeggero che viaggiava con noi è già sceso. Un Signore, vestito di nero, con la cravatta … Gesti animati e una discussione con l’altro guidatore, poi brevemente in tedesco: «50.000 lire e tutto è risolto.» Una lezione di italiano! Più utile di 4 ridicole settimane di corso di lingua, perché è un orientamento per il futuro. Il primo incontro con l’efficace mediatore mi ha condotto sulle vie che si possono percorrere in questo modo solo nella nostra Chiesa! Che ne dite di cominciare con il baccano dei bambini? Alberto Saggese ha messo una canzone per bambini all’inizio della biografia di Idelmo Poggioli Una vita per l’Evangelo.

Nel significato migliore dell’Evangelo: i bambini al centro
Questa rimane una provocazione per le Chiese che si occupano più che mai dei problemi legati al ministero (superiorità!). Quando Pietro gli chiese chi fosse il più grande Gesù gli rispose mettendo al centro un bambino. Bisognerebbe chinarsi! Cosa apprendiamo, che cosa c’è da fare visto da sotto? Idelmo Poggioli per tutta la sua vita ha sviluppato la sua immagine dell’uomo da questa prospettiva e ha mantenuto lo sguardo evangelico per i piccoli, sviluppando progetti che servissero loro. Da questo campo di forze del regno dei cieli insieme a Cosimo Leuzzi si oppose alla religione come acquisizione di potere: nessun abuso dei bambini per una missione luterana o ideali violenti! L’obiettivo era l’istruzione scolastica e un comportamento senza alcuna distinzione fra la persona o la sua confessione. Questo era molto difficile da trasmettere ai finanziatori, anche se interpretava al meglio lo spirito luterano.

Con Lutero per leggere e scrivere
Le vie dei bambini conducono al cuore della Riforma luterana: la grammatica della dottrina della giustificazione non insegna forse la fiducia infantile? L’Io-bambino risulta ribelle nel giovane Lutero, poetico nella canzone e nell’amore tardivo, rivoluzionario nell’empatia pedagogica per i bambini. Anche le ragazze (!) devono acquisire le conoscenze: leggere e scrivere fa conoscere altre lingue e quindi guadagnare maggiore senso della realtà ed esperienza con Dio. Cosmopolita nel contesto delle città portuali napoletane
… Poggioli litigava con l’amministrazione scolastica e con i genitori, Lutero con i sindaci. Istruzione popolare nel senso umanistico, ma non elitaria, bensì per i piccoli! Il «piccolo catechismo» mirava alla sua comprensione, con le domande e le risposte. Oltre a recitare deve essere permesso di porre domande e di partecipare … Mettere in dubbio le autorità, avere un approccio informato alla Bibbia e alla dottrina, così Idelmo vedeva il teologo e ogni cristiano. Quali chiese offrivano buone prospettive in questo senso?

Proprio i luterani tedeschi
In cammino dai fondamenti della missione luterana americana al luteranesimo di lingua tedesca, Idelmo ha iniziato un viaggio davvero visionario, dato che «interculturale» non era ancora diventata una parola di moda. Da allora ha richiesto un esodo alle comunità del Golfo come alle «comunità all’estero » di una volta, senza quelle cartine geografiche mentali che stabiliscono i confini locali, nazionali e quelli cosiddetti culturali, ciò che nell’esperienza quotidiana diventa fluido. In questo modo la CELI offre delle prospettive per insediarsi in diverse realtà religiose e sociali, anche nel conflitto europeo-italiano fra il nord e il sud («Come investo i miei soldi» gli uni, gli altri però «Come arrivo alla fine del mese?»). La retorica ideologica del conflitto delle culture naufraga a causa dell’aspetto dell’altro: non identità fossilizzate ma ritratti plastici di Dio si imbattono l’uno nell’altro. Nel Sinodo, nei viaggi nei luoghi storici luterani, nell’ecumene o nell’italianità del latte macchiato, estranei fra loro vanno avanti insieme. Nella mediazione fra realtà straniere Idelmo sviluppò una competenza pastorale precisa, che io come impiegato religioso del nord sospettavo essere un invito alla chiacchiera. Talmente ero abituato alla parola di Dio con la veste talare davanti all’altare.

La loquace Parola di Dio
Dio è arrivato da tempo in Europa. Ci informa: Così è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l’ho mandata (Isaia 55, 11). Seguendo la Parola di Dio Idelmo entrava con fiducia nel mondo dei barbieri, dei bar, delle cucine, dei bambini e dei nemici. Voleva ascoltare eccome! Perché dalle persone più improbabili, dalla bocca di un bambino o da una chiacchiera poteva scoprire frammenti o un’eco lontana dell’Evangelo. Per descrivere questa situazione ho trovato un testo calzante in Donne della Repubblica: È una di quelle persone che guardandoti restituiscono l’idea che stai per insegnarle qualcosa, e usciranno trasformate dalle poche parole che stai per pronunciare: è una delle chiavi della serietà, oltre che un’attitudine saggia per la conduzione della vita in genere, dal momento che chiunque – per quanto statisticamente improbabile – potrebbe cambiare la vita con un giro di frase.
Questa è la competenza che serve alla disorientante molteplicità delle persone. Nella nostra Chiesa aperta al dialogo e che gestisce la sua minoranza in maniera fantasiosa un’amministrazione monologica o liturgica narcisista della parola con annesso segretariato telefonico risulterebbe anacronistica. Sarebbe piaciuto ad Idelmo leggere nell’Intesa con lo Stato italiano (art. 14), che questi prende atto della celebrazione del
culto luterano al di fuori delle chiese e dei locali della CELI!
Idelmo Poggioli aveva sempre con sé un cacciavite: simbolo di una teologia diaconale, che era ossessionata dal dimostrare in maniera adatta alla quotidianità gli esercizi grammaticali luterani, vale a dire la dottrina della fede: nei pasti, nel riscaldamento, nel sorriso(!), al capezzale, nell’opera teatrale, fra i banchi di chiesa, nella colonia e nell’aula scolastica. Già, i bambini! Con loro si conclude in maniera coerente non solo la biografia di Idelmo Poggioli, ma anche la sua arte dello scambiarsi le parole: come preghiera. All’una guidava i bambini in preghiera, prima del pranzo, e mangiava nel refettorio con tutti gli altri. Per chiacchierare bisognava superare il chiasso di più di cento cinquanta cucchiai che si immergevano contemporaneamente nella minestra. La vecchia canzoncina ormai non si cantava più, ed Idelmo smise di cantarla definitivamente l’11 gennaio 1983.
Ciò che io trovo fondamentale nell’opera della vita di Idelmo Poggioli è stato scelto da Filippo Melantone come motto di vita: «nati sumus ad mutuam sermonis communcationem», tradotto: siamo nati per scambiarci le nostre parole. Uno è il predicatore per l’altro!
In Martin Lutero negli articoli di Smalcalda (1537), quindi negli scritti confessionali luterani, si legge:
Vogliamo ora ritornare all’Evangelo che non ci dà solo allo stesso modo consiglio ed aiuto contro il peccato. Perchè Dio è pieno di grazia: Primo attraverso la parola detta a voce, nella quale viene predicata la remissione dei peccati in tutto il mondo, il che è il compito di fondo del Vangelo. Poi attraverso il battesimo, terzo per il Sacramento dell’altare; quarto per la forza delle chiavi e … anche per mutuum colloquium et consolationem fratrum (attraverso il mutuo colloquio e la consolazione dei fratelli), Matteo 18, 20: Ubi duo fuerint congregari (poiché dovunque due o tre sono riuniti) ecc. **** ((articoli di Smalcalda 1537 III, 4. Dell’Evangelo))

Jürg Kleemann, Traduzione: Maria Clara Finetti
Quellen/Fonti: «Opere di Lutero», Claudiana
Alberto Saggese: «Ein Leben für das Evangelium» –
im Dekanat erhältlich / «Una vita per l’Evangelo» –
disponibile presso il Decanato; «Donne della Repubblica»

 
04. Claudiana: Dieter Kampen: Introduzione all’etica luterana

 

Dieter Kampen
Introduzione all’etica luterana
Editrice Claudiana, Torino 2012
pp. 92
euro 7,50
Piccola collana moderna, 141
f.to cm 12 x 20
codice isbn 978-88-7016-889-1
In offerta fino al 10/04/2012 (15%)

I concetti chiave dell'etica luterana
Salvati per grazia e liberi di agire nella responsabilità
Le posizioni della Chiesa luterana su eutanasia, omosessualità...

Riscoprendo nella Bibbia la salvezza unicamente come opera divina donata all'umanità a prescindere dalle opere, Lutero dà all’etica un nuovo statuto.
Tornando ad alcune nozioni chiave del pensiero del Riformatore tedesco, in queste pagine Dieter Kampen esamina i tratti distintivi dell’etica luterana - quali la centralità dell’individuo, l’agire a partire dalla fede, l’esempio del Cristo - e porta alla luce i principi che per Lutero sottendono alle singole azioni e aiutano a formare ed esercitare la spiritualità.

Per maggiori informazioni:

 

 
05. ASLI: Seminario teologico e convegno teologico

 

CELI - ASLI - Seminario teologico 2012


Data: 22-24 giugno 2012

Luogo: Roma, Decanato CELI, Via Aurelia Antica 391

La struttura prevede come al solito quattro unità di lavoro: Venerdì pomeriggio (16-20), sabato mattina (9.30-13), sabato pomeriggio (15.30-19.30) e domenica mattina (9.30- 11.30 + breve culto di chiusura). Il seminario chiude con il pranzo di domenica.

Relatori e Temi:
Prof. Franco Buzzi: Il nome di Dio
Past. Dieter Kampen: Spiritualità luterana
Prof. Paolo Ricca: Lutero spiega se stesso: le Resolutiones del 1518
Past. Alberto Saggese: Il giusto vivrà per fede! Da Abacuc a Lutero



Pernottamento: 8 stanze riservate presso le Suore Battistine, Via del Casale di San Pio V,1

Pasti: collazione presso le Suore Battistine, pranzi e cene presso il Ristorante Arturo, Caffè e biscotti in sala.

Costi: La quota di partecipazione è di 90 Euro a partecipante (senza pernottamento 40 Euro).
La differenza rispetto al costo reale viene sostenuta dalla CELI con l'aiuto dell'OPM.



Vedi anche le informazioni sulla pagina della CELI:







ASLI - Convegno teologico 2012

Tema: Lutero e la mistica

Data: 28-29 settembre 2012

Luogo: Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Sala delle Accademie

Relatori: Prof. Franco Buzzi, Prof. Michele Cassese, Prof. Sven Grosse, Past. Dieter Kampen, Prof. Paolo Ricca,

Struttura: Sono previste tre sezioni -venerdì pomeriggio, sabato mattina e sabato pomeriggio- con due relazioni per sezione, con discussione e una pausa tra le due.

Temi:
Prof. Franco Buzzi: "La fede di Abramo" con riferimento soprattutto alle lezioni di Lutero sulla Genesi e ai commentari a Rom. e Gal., con particolare attenzione alla mistica dell fede

Prof. Michele Cassese: Il cuore “centro e fondamento della fede” in Lutero. Influssi e caratteristiche di theologia cordis in Lutero.

Prof. Sven Grosse: Lutero come mistico e Bonaventura.

Past. Dieter Kampen: Il carattere mistico della fede pura. Vorrei esaminare come Lutero isola la fede dai propri sentimenti e dalla ragione e la lega unicamente alla Parola (che sarà anche da esaminare), creando così un svuotamento di se stesso e un extra nos, cioè uno stato di carattere
mistico.

Prof. Paolo Ricca: da definire

Se qualcuno ha suggerimenti o vuole contribuire attivamente, è pregato di contattarmi al più presto.


Pernottamento: A proprio carico e organizzazione.

Costi: La partecipazione è gratuita.
Chi vuole partecipare ai pasti deve iscriversi in anticipo e pagare il prezzo del pasto.
 
 
 
 
     
     
 
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