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Settembre/Ottobre 2014


Indice:

01. Editoriale

02. Sergio Rostagno: Riprendiamoci la Riforma!

03. ASLI – Convegno: Lutero e la Theosis

04. ASLI: Diventare soci

05. Protestantesimo: culto televisivo



01. Editoriale

Cari Bollutori,
Eccoci ritornati dopo la pausa estiva con un'importante riflessione sulla predicazione (grazie prof. Rostagno!) e l'annuncio del prossimo convegno teologico dell'ASLI. Buona giornata della Riforma a tutti!
Vostro
Dieter Kampen (DK)


02. Sergio Rostagno: Riprendiamoci la Riforma!

Accolgo l’invito ad esprimere pubblicamente, e in modo del tutto personale, alcune delle mie perplessità rispetto all’attuale predicazione della chiesa. È indubbio che l’urgenza dei temi etici, il cui elenco sarebbe lungo e drammatico (dall’Europa guardiamo dolori e ingiustizie apocalittiche per altre donne e uomini sulla terra, e temiamo per la terra a causa dei cambiamenti climatici, da noi stessi provocati). Non nego l’urgenza, la priorità di questi temi contingenti, anzi essi mi coinvolgono molto. Ma ritengo che la Chiesa possa anche parlare di altre cose. Penso soprattutto alla predicazione. Spesso sentiamo ripetere le preoccupazioni etiche che già conosciamo e di cui i giornali sono pieni. Ameremmo invece ascoltare qualche riflessione, anche non definitiva, su temi come: evangelo, Parola di Dio, fede. Un piccolo sforzo in questo senso ci farebbe capire che quei temi hanno anch’essi una loro attualità. Come diceva Lutero: misurare tutto alla luce del verbum, non misurare il verbum alla luce delle nostre esigenze.
Nelle chiese non è infrequente sentire esporre un nuovo insieme di idee, che ha come punto di partenza la dequalificazione della teologia protestante, e la sua sostituzione con un percorso mentale che potrei riassumere come segue:

Combattere ogni teologia, sostituendola con ciò che sta oltre, che è intuito al di là, al di sopra;

Di conseguenza vedere la figura di Dio come generale perdono, “amore”;

La figura di Gesù come offerta ed esempio di tale “amore”;

Lo Spirito come realizzazione del divino nel credente, azione però pur sempre imperfetta (povero Spirito!);

Inoltre la fede non è fede finché non si trova il modo di realizzarla nelle opere;

Ma siccome l’impegno cristiano è incompleto e infedele, allora ricorriamo al “perdono” di Dio.

Secondo questa predicazione, la verità si trova oltre i nostri enunciati; questi sono sempre infedeli, più ancora mostrano la nostra cecità. Ha ragione soltanto chi guarda al di là, perché Dio è sempre altrove e opposto alle idee umane. Così una parodia della teologia dialettica rinnova nel medesimo tempo una parodia dell’occamismo (delle cose divine non c’è scienza).

Queste e altre nozioni dello stesso genere rappresentano l’estrema eredità occamista che si dà oggi come protestante. Una teologia costruita sulle potenzialità umane, che Dio “perdona” nella loro insufficienza, ritrova nuova vita proprio nel protestantesimo.

Il vero contenuto della fede è l’amore, si ripete. Senza saperlo, si riprendono gli argomenti del Concilio di Trento. Le chiese si sono ravvicinate.

Il Pietismo ha disarmato il cittadino europeo e quello di altri continenti togliendogli fiducia nelle proprietà del linguaggio, adescandolo con la prospettiva del raggiungimento di un effettivo livello di realtà sempre più esperienziale e sempre migliore. Con questo metodo l’evangelo è stato trasformato in qualcosa da percepire come «non ancora», legato alla misura del proprio fervore, o del proprio sacrificio. È questo ritornello che indebolisce la fede dei catecumeni: a loro trasmette infatti l’idea che sia inutile impadronirsi di un linguaggio e del suo contenuto specifico, ma che ci sia preventivamente da sapere se si è o no capaci di adeguare la volontà dell’uomo alla volontà di Gesù. Non c’è più il sostegno che ci dà la fede, attraverso i suoi motivi specifici, ma siamo noi il sostegno della fede. Il linguaggio è screditato a motivo del miraggio, come più volte ha detto Lutero richiamando ironicamente la favola del cane che vede sé riflesso nell’acqua e apre la bocca, ecc.

Da questa dilagante predicazione il fedele viene reso insicuro, perché la fede è riferita alla sua antropologia. Egli o Ella è sempre in stato d’inferiorità rispetto al proprio ideale, diventato l’oggetto della predicazione. La fede è una cosa incerta; le formule teologiche tradimenti; le azioni inadeguate rispetto all’esempio di Cristo. Fortunatamente Dio ci ama “così come siamo”, e scusa le nostre debolezze. Come ha predicato bene oggi il nostro pastore.

E se invece provassimo a parlare di Dio in termini di realtà, e di conseguenza di noi stessi come persone reali, che possono giudicare in modo concreto che cosa fanno? Non esiste niente che sia più straordinario della realtà. Esistono soltanto fondamento ed esistenza concreta. Quando si elabora in modo più pratico un pensiero arcaico, quel suo principio (arché) si conserva intatto. Non lo addomestichiamo, non lo trasformiamo a nostro uso, ma lo lasciamo essere nella sua realtà. La sua realtà fuori di noi è la stessa della sua realtà in noi. Là troviamo la benedizione della realtà del mondo, di quel provvisorio che qui per ora ci deve bastare.

L’etica poi consegue da quel che abbiamo già detto. Essa è parola di riconciliazione da un lato e tentativo, nella prova, di rispondere al male con il bene. Cosa sempre elementare, anche se non proprio facile. Non esiste nessun assoluto neppure dal lato reale dell’etica, ma qui, piuttosto, è il luogo della speranza.


Sintesi dell'articolo
L’articolo esprime perplessità rispetto alla predicazione della chiesa, spesso centrata unicamente su temi etici e sui mali del mondo. Per quanto importanti e attuali siano tali temi, gli ascoltatori della predicazione nei banchi della chiesa vorrebbe talvolta sentire considerazioni più sostanziali. Con Romani 10, 5-13, l’Autore insiste dicendo che la Parola di Dio non è una eventualità, ma un fatto. I credenti non sono né in semplice attesa di tale Parola, né essa dipende dalla loro ubbidienza; essa dà loro piuttosto il fondamento necessario. L’articolo auspica che i predicatori diano più rilievo alla parte positiva della predicazione e ne facciano poi dipendere la parte propositiva.


Sergio Rostagno


Estratto da un articolo di Sergio Rostagno in: Protestantesimo. Rivista della Facoltà Valdese di Teologia, Vol. 69:3, Claudiana, Torino 2014.



03. ASLI – Convegno: Lutero e la Theosis



L'ASLI – Accademia di Studi Luterani in Italia
Campo SS. Apostoli, Cannaregio 4448, 30124 Venezia


II. Convegno teologico
7-8 Novembre 2014
Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Sala delle Accademie
Piazza Pio XI, 2 - Milano
Lutero e la theosis

Programma:

Venerdì 7 novembre

Ore 17.00: Saluto: Prof. Franco Buzzi - Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Direttore scientifico dell'ASLI
Presentazione dell'ASLI: dott. Giorgio Ruffa - Presidente dell'ASLI
Introduzione al tema: Pastore Dieter Kampen – Vicepresidente dell'ASLI

Ore 17.30: I. Relazione:

Prof Paolo Ricca - Roma:
Lutero e theosis ?
(Pausa)
Ore 18.30: II. Relazione:
Prof Bo Kristian Holm, Danimarca:
The God who gives. New perspectives on ”theosis” in Luther”
(relazione in inglese con traduzione scritta)


Sabato 8 novembre

Ore 10: III. Relazione:
Prof. Fulvio Ferrario – Roma
Nuove prospettive su Paolo. Nuove prospettive su Lutero“
(Pausa)
Ore 11.30: IV. Relazione:
Prof. Michele Cassese – Trieste
Rapporto tra fede e amore aspetto fondamentale della theosis secondo Lutero. Da un'analisi del De libertate christiana e del commento a Gv15.

Ore 15.30: V. Relazione:
Prof. Olli-Pekka Vainio - Finlandia
„How to misunderstand the Lutheran doctrine of theosis“
(relazione in inglese con traduzione scritta)
(Pausa)
Ore 17: VI. Relazione:
Pastore Dieter Kampen - Trieste
Imparare dalla Scuola finlandese.”

Convegno pubblico - ingresso libero.







Per la prima volta in Italia si svolge un convegno su questa tematica. Leggere Lutero a partire dalla theosis, cioè divinizzazione, è un approccio promosso negli ultimi 30 anni soprattutto dalla scuola finlandese che poi ha notevolmente influenzato la ricerca internazionale e ha aperto nuove porte nell'ecumenismo non solo con la chiesa ortodossa, ma anche con quella cattolica, in quanto la theosis è un tema centrale della patristica. Con questo convegno vorremmo far conoscere la ricerca su questo punto e aprire un dibattito che possa essere utile non solo alla ricerca scientifica, ma anche all'annuncio contemporaneo dell'Evangelo.

In occasione del convegno verrà anche presentato il volume monotematico curato dalla stessa accademia “Martin Lutero e la mistica”, volume che unisce contributi di studiosi italiani con traduzioni di testi fondamentali della ricerca internazionale nonché testi di Lutero, offrendo così un punto di riferimento per ciascuno si voglia occupare di questa tematica.


04. Diventare socio dell'ASLI




L'ASLI – Accademia di Studi Luterani in Italia
Campo SS. Apostoli, Cannaregio 4448, 30124 Venezia


È in impaginazione il libro dell'ASLI „Martin Lutero e la mistica“ che per la prima volta rende accessibile questo tema importante in lingua italiana. Considerato che tutti i soci dell'ASLI ricevono gratuitamente le pubblicazioni dell'ASLI, cogliamo l'occasione per una campagna pubblicitaria.

Perché diventare socio dell'ASLI?
Perché per un'associazione è fondamentale avere persone che sostengono il suo lavoro e naturalmente le possibilità di azione crescono con il numero dei soci.

Chi può diventare socio dell'ASLI?
L'ASLI è una libera associazione culturale ed è quindi aperta per tutti coloro che condividono gli scopi dell'associazione, cioè lo studio di Lutero e la diffusione della sua conoscenza in lingua italiana, e che sono disposti a sostenere l'associazione con Euro 40 all'anno. Non servono né titoli di studio né l'appartenenza ad una chiesa.

Come diventare socio dell'ASLI?
Basta prende nota dello statuto, compilare il modulo d'adesione e versare il contributo (40 Euro annuo, studenti metà prezzo) per il 2014.
Ecco i link agli informazioni:




da inviare a:

Dieter Kampen
c/o Comunità Evangelica Luterana
Via S.Lazzaro, 19
34122 Trieste

Conto per il contributo:

A.S.L.I. ACCADEMIA DI STUDI LUTERANI IN ITALIA CAMPO SS APOSTOLI CANNAREGIO 4448 CANNAREGIO – 30121 VENEZIA-VE

Banca Monte dei Paschi di Siena
Padova Agenzia Centrale, Filiale 2481
IBAN: IT 90 S 01030 12159 000003578236
BIC: PASCITMMXXX
ABI: 01030
CAB: 12159
Filiale: 02481

Invitiamo quindi tutti i membri a versare il proprio contributo annualmente, preferibilmente nella prima metà dell'anno. Secondo il nostro regolamento i contributi si differenziano come qui di seguito riassunto:
- membri ordinari: 40 Euro
- membri sostenitori: 60 Euro
- studenti: 20 Euro
- istituzioni: 300.
Ringraziamo anticipatamente a nome di tutta l’ASLI.
Per ulteriori informazioni inviate una mail a: info@studiluterani.it


05. Protestantesimo: culto televisivo

Speciale Protestantesimo
Domenica 2 novembre
Raidue – ore 10:00
in  Eurovisione
CULTO EVANGELICO
in occasione della domenica della Riforma
dalla chiesa evangelica metodista di  Gorizia


Foto: Edificata nel 1864, su terreni donati dalla famiglia Ritter, fu chiesa luterana sino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Dopo la guerra la comunità, nella quale la componente italiana è nel frattempo aumentata, aderisce alla Chiesa Metodista Episcopale, dalla cui missione aveva ricevuto numerosi aiuti.




Salvati per Grazia”
 
con la partecipazione delle
Chiese Cristiane Evangeliche Avventista, Battista,
Luterana e Riformata, Metodista e Valdese
del Friuli Venezia Giulia
La predicazione è a cura dei pastori:
Michele Gaudio, Ruggero Marchetti, Marco Fornerone
e della pastora Mirella Manocchio
.
Partecipano per la parte musicale :
il coro “Adventum” di Trieste diretto da Mary Duilio Mercuri,
il coretto della chiesa battista di Pordenone e il 
Gruppo Musicale della chiesa metodista Ghanese.
All’organo il maestro Gabriele Giunchi


















 
 
     
     
 
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